Le immagini generate dall'IA compaiono sempre più spesso nelle conversazioni con i clienti. Invece di descrivere a parole "qualcosa di più esclusivo", i clienti si limitano a inviare un'immagine. La possibilità di passare direttamente alla produzione dipende da quale delle seguenti tre situazioni si verifica.
Caso 1: L'immagine mostra già la forma di un prodotto in carta e ne comunica lo stile e l'orientamento creativo
In questo caso, l'immagine è utilizzabile al 100%, ma solo come riferimento e non come file di produzione. Per trasformarla in un oggetto effettivamente realizzabile, i nostri designer devono ricostruirla da zero: occorre creare le grafiche per la stampa, per la stampa a caldo (foil) e per qualsiasi altra finitura. Attualmente, l'IA non è in grado di generare direttamente questi elementi. Non è solo la nostra esperienza a dirlo: anche le analisi del settore sugli strumenti di IA specifici per il packaging giungono alla stessa conclusione. Strumenti generalisti come Midjourney o DALL-E producono "belle immagini" prive però dei dati strutturali necessari alla produzione del packaging, come linee dei pannelli, linee di piegatura, linee di taglio, linguette di incollaggio e abbondanze di stampa. Persino gli strumenti di IA specifici per il packaging, in grado di generare tracciati di fustellatura (dielines), richiedono comunque l'intervento di un designer umano per verificare le tolleranze di taglio prima che il file vada in produzione. La stima comunemente accettata nel settore è che l'IA gestisca circa l'80% del lavoro creativo e strutturale, mentre il restante 20% — specifiche di stampa, corrispondenza colori Pantone, preparazione dei file per la macchina da stampa — richiede ancora l'intervento umano. Questa proporzione rispecchia sostanzialmente ciò che osserviamo nella pratica.
Caso 2: L'immagine mostra un materiale diverso dalla carta (legno, plastica, ecc.), ma il cliente desidera una versione in carta
Le probabilità di riuscita sono piuttosto elevate: intorno all'80-90%. Il motivo è che le moderne tecniche di stampaggio della polpa di carta consentono ormai di avvicinarsi alla rigidità strutturale del legno o della plastica; inoltre, la carta stessa offre diverse texture capaci di imitare in modo convincente l'aspetto e la sensazione al tatto del legno o della plastica, il tutto a una frazione del costo. Anche le fonti del settore confermano questa tendenza: la polpa stampata a umido (wet-press) può offrire un aspetto e una consistenza "simili a quelli delle scatole rigide di alta qualità", con finiture che spaziano dal liscio all'effetto tela, dall'opaco al goffrato, per ottenere un look premium. Questa tecnica è già impiegata in vari settori, tra cui quello dei profumi, dell'elettronica, del cioccolato e della gioielleria. Quest'ultimo ambito coincide perfettamente con il caso di un nostro recente cliente francese: ci aveva inviato un'immagine di riferimento che mostrava un packaging in legno, ma dato che il quantitativo dell'ordine era ridotto, il legno sarebbe risultato troppo costoso per quel volume; passando alla carta, ha ottenuto l'estetica desiderata a un costo decisamente inferiore.
Caso 3: L'immagine comunica l'idea, ma non corrisponde all'utilizzo reale
Di solito si verifica un'incongruenza nelle dimensioni o nella struttura: l'IA non può conoscere le dimensioni effettive del prodotto, il suo meccanismo di apertura e chiusura o le modalità necessarie per fissarlo all'interno della scatola. È qui che interviene un esperto di packaging per adattare dimensioni e struttura all'uso reale del prodotto; altrimenti, si rischia di ottenere qualcosa che appare splendido in un rendering ma che, nella pratica, non funziona.
In sintesi
Un'immagine generata dall'IA è uno strumento eccellente per comunicare un'idea nelle fasi iniziali; non date per scontato che "non si possa realizzare". A parte alcuni design estremi e oggettivamente impossibili da costruire, la maggior parte delle idee nate da un'immagine IA può diventare realtà: serve solo un professionista che le interpreti e le adatti durante il processo. Entrambi i nostri recenti clienti francesi hanno avviato la collaborazione partendo da un'immagine generata dall'IA, e le loro idee sono state realizzate con risultati pienamente soddisfacenti. Se avete un'immagine di riferimento creata dall'IA e avete dubbi sulla sua fattibilità, inviatecela: vi daremo un parere. Fonti (per verifica o citazione):
Cubit Packaging, "AI Packaging Design: 7 Tools Tested (Only 1 Makes Dielines)" — https://www.cubitpackaging.com/blog/ai-packaging-design-complete-guide





